A inizio settembre ho festeggiato il mio terzo anniversario al timone di Sonepar. Ancora oggi rifletto sull’opinione che ho dell’impresa, sulla difficile scelta di assumere il ruolo di Direttore generale di Sonepar e, naturalmente, sulla mia strategia per il Gruppo.

Sonepar CEO Philippe Delpech at the Executive Business Leadership Meeting in Reims, 2020

 

Sopra: Il CEO di Sonepar Philippe Delpech all'Executive Business Leadership Meeting di Reims, 2020

 

Dopo 30 anni trascorsi tra ABB e UTC, due multinazionali quotate in borsa che sviluppano prodotti e soluzioni avanzate per i settori dell’ingegneria e dell’industria, passare a Sonepar era senza alcun dubbio una scelta audace. La mia carriera in queste imprese mi ha portato a vivere in Giappone, in Cina, in Europa e negli Stati Uniti... perciò entrare in un Gruppo familiare indipendente specializzato nella distribuzione ai professionisti con sede a Parigi era una vera scommessa!

In tutta sincerità, posso dire di aver preso la decisione giusta. La direzione di un Gruppo come Sonepar è un’esperienza unica. Al termine di questi tre anni, con il senno di poi direi addirittura che questa decisione è del tutto in linea con il nostro modello di leadership: adattarsi, osare e imparare.

Va ricordato che se Sonepar fosse quotata in borsa, il Gruppo sarebbe tra le 250 imprese più grandi al mondo (classifica fortune 500). Con una cifra d’affari di 24 miliardi di euro nel 2019, Sonepar è paragonabile a imprese come Adidas, Starbucks, SAP o Tesla.

 

Basi solide

Il mio stile dirigenziale è piuttosto pragmatico. Attribuisco un’importanza particolare ad aspetti come la pianificazione, l’organizzazione, la performance e l’impegno dei collaboratori. Si tratta di qualità intrinseche perfettamente in linea con la cultura di Sonepar e dei suoi azionisti.

Da diversi anni Sonepar dà prova di solidità finanziaria e i nostri collaboratori sono tra i più coinvolti al mondo. Per finire, il nostro modello di business senza eguali coniuga visione globale e operatività locale.

Tutti questi aspetti, uniti a un potenziale di crescita praticamente illimitato e alla sfida stimolante costituita dalla trasformazione digitale del Gruppo, rappresentano basi solide da cui traggo ogni giorno la mia motivazione e la convinzione che il potenziale di sviluppo di Sonepar sia immenso.

 

I nostri collaboratori, il nostro futuro

Fin dal primo giorno, la mia missione è stata costruire e mettere in campo una strategia a lungo termine che permetta a Sonepar di accelerare ancora la propria crescita.

I nostri clienti non si rivolgono a noi soltanto per acquistare lampadine o cavi. Apprezzano anche i nostri consigli tecnici, l’assistenza per l’installazione, la competenza logistica, le interfacce digitali, l’eccellente servizio clienti e molto altro. I nostri clienti si fidano di noi ogni giorno contando sulla nostra capacità di essere proattivi e soddisfare le esigenze dei loro utenti finali. Ben più che una relazione duratura, è la relazione di una vita. Noi li assistiamo e loro ci sostengono. In numerose occasioni ho visto come la mentalità di Sonepar spingesse ad andare oltre le loro aspettative. Il nostro compito è semplificare la vita dei nostri clienti.

Nel corso della crisi sanitaria del covid-19, le nostre 3000 filiali sono restate aperte anche nei momenti peggiori della pandemia per servire i clienti operanti in settori a rischio (ospedali, data center, produzione energetica ecc.). L’impegno dei collaboratori di Sonepar è stato eccezionale.

La forza del Gruppo risiede nel suo modello di distribuzione omnichannel che gli permette di rifornire oltre un milione di clienti. La sua ambizione consiste nel digitalizzare i processi aziendali per fornire ai suoi clienti servizi conformi agli standard di qualità e di produttività più elevati.

Mi è bastata qualche settimana nel Gruppo per rendermi conto che tutte le strategie future dovranno tener conto dell’impegno dei nostri 48 000 collaboratori sparsi in 48 paesi differenti. Sono loro il DNA di Sonepar.

 

La chiave del successo

Credo che il modo in cui trattiamo i clienti rifletta il modo in cui ci occupiamo dei nostri team. Ogni giorno ci impegniamo per soddisfarli, formarli e offrire loro un ambiente di lavoro accogliente, sicuro e inclusivo. È grazie ai nostri collaboratori e al loro impegno che i clienti si sentono a loro agio e rimangono fedeli alla nostra impresa.

La chiave del successo risiede nella combinazione tra performance e sollecitudine. Molte imprese quotate in borsa dicono di prendersi cura dei loro collaboratori ma, sottoposte a una specifica pressione, li considerano alla stregua di voci di spesa variabili. Essendo un’impresa familiare, Sonepar ha una visione del successo a lungo termine. Non prendiamo decisioni affrettate e non cambiamo direzione solo perché ci avviciniamo alla fine di un trimestre. La nostra performance finanziaria è fondata su una strategia a lungo termine e sull’impegno dei nostri collaboratori.

 

Una buona strategia è una strategia condivisa

Ecco una delle mie filosofie di management: se solo alcuni collaboratori sono a conoscenza di una strategia, allora non c’è alcun interesse a metterla in pratica. È per questo che mi sforzo di comunicare con la massima trasparenza e su larga scala le nostre priorità, i nostri piani e i nostri obiettivi. Invito tutti i nostri collaboratori a fare altrettanto. Applichiamo questo modello di «performance e sollecitudine» fra di noi, con i nostri clienti, in tutti i paesi, qualunque sia la nostra posizione nella scala gerarchica.

Questa filosofia è ancora più importante oggi che viviamo in un mondo di cambiamenti distruttivi. Fino a poco tempo fa, la strategia delle imprese era spesso basata su anni di analisi dei dati. La crisi del covid-19 ha cambiato in profondità la nostra visione del mondo e segna una rottura nel modo di concepire le nostre strategie. Viviamo nell’era della «disruption», dobbiamo renderci conto del fatto che il digitale rivoluziona le nostre imprese.  Oggi è fondamentale fermarsi a spiegare e comunicare le nostre strategie, anche se nel contesto attuale ci vuole un po’ di tempo in più.

Fin dal mio primo giorno, tre anni fa, ho potuto notare che Sonepar non era un’impresa come le altre. Siamo differenti, ed è questo a fare la nostra forza. Sono fiero di essere animato dallo spirito di Sonepar, «Powered by Difference».

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